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06 | 02 | 2012
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Scogliere di protezione e ripascimento spiaggie

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Scritto da Massimo Pilato   
Venerdì 24 Ottobre 2008 19:56

Scogli nella grotta di San FrancescoIl litorale occidentale dell'isola d'ischia, è oggetto di un intervento di ammodernamento delle barriere protettive e di ripascimento degli arenili delle spiagge di San Francesco, Spinesante e Chiaia! I lavori dopo un lungo iter burocratico sono finalmente cominciati nel luglio 2008 con la posa di pochi massi all'interno della grotta della spiaggia di San Francesco!

Dopo la foga estiva i lavori di posa dei massi sono ripresi, e con lo stupore di tutta la gente del posto quella che era stata presentata come un'opera di abbattimento delle barriere architettoniche, in quanto la scogliera che deve nascere doveva essere completamente sommersa 50 cm sotto il livello del mare, larga 15 metri e correre lungo tutto l'arco della baia, da San Francesco al porto di Forio, ne sono nate delle nuove!

La grotta di San Francesco, sicuramente il punto più caratteristico della baia è stato riempito di massi ......... ma era proprio necessario, non si poteva spostare 10 metri più fuori o più a terra? Cosi infatti veniva presentata l'opera ad un noto giornale nazionale dall'assessore alla risorsa mare, Gianni Mattera: «Si tratta di scogliere sommerse, a bassissimo impatto ambientale, ma in grado di proteggere la costa, le spiagge e l’abitato per i prossimi cento anni. Quindici metri di larghezza ognuna, le scogliere saranno sottoposte di cinquanta centimetri alla superficie del mare e saranno attraversate ad una profondità di quattro metri, da speciali canali per garantire il corretto deflusso delle acque verso il mare aperto». Questa la descrizione sommaria dell'opera in corso di realizzazione tratta dal capitolato allegato: Le scogliere esistenti e la nuova linea di scogliera sommersa

Il progetto prevede la realizzazione di una scogliera, della stessa specie di quelle salpate e riposizionate, a gettata ed in massi naturali vulcanici, di tipo sommerso, che si sviluppa longitudinalmente alla linea di riva dal molo di sottoflutto del porto di Forio sino all'estremità rocciosa della falesia del Montevergine (Punta Caruso), con una distanza dall'attuale linea di riva variabile tra gli 90 m ed i 130 m e prevedendo di realizzare secondo le attuali previsioni progettuali quattro cosiddetti varchi in ognuna delle celle individuate tra la scogliera stessa ed i singoli pennelli trasversali con un abbassamento della quota di estradosso della scogliera da - 1.00 a - 2.00 m.s.l.m.m., migliorativi della circolazione idrica nello specchio d'acqua a tergo della scogliera stessa ed aventi secondo le attuali previsioni progettuali le seguenti caratteristiche: Lunghezza varco pari a L=18. 00 m, quota di estradosso del varco pari a - 2.00 m.s.l.m.m.;

Tutto quanto precede nel caso, ove confermato o così come modificato a seguito delle prove in modello fisico bidimensionale richiamato;

• Qualora si dovesse verificare la necessità di apportare al progetto approvato modifiche della struttura delle opere di scogliera, che dovessero comportare dal punto di vista economico variazioni in più o in meno, anche superiori al 20% dell'importo di contratto, per il buon esito dell'intervento e nell'interesse della Stazione Appaltante per la parte eccedente tale percentuale, non sarà corrisposto indennizzo alcuno all'Appaltatore che non potrà in alcun modo vantare maggiori oneri. indennizzi o pretese economiche in quanto tali eventuali migliorie e modificazioni delle categorie di lavoro, saranno intese come accettate dall'Appaltatore stesso fin dalla partecipazione alla gara di appalto.

• Salpamento e demolizione delle scogliere emergenti esistenti; selezione dei massi salpati e riutilizzo per la costruzione della scogliera sommersa;

• Costruzione di tre pennelli trasversali posti ad interasse medio di 360 m e di lunghezza variabile tra i 100 m ed i 130 m, realizzati in massi naturali ed intestati sulla barriera sommersa con conseguente formazione di quattro distinte unità di ripascimento (celle) ove confermati o modificati dalle prove in modello fisico bidimensionale richiamata

• Refluimento delle sabbie di dragaggio a ricarica della spiaggia posta a tergo tramite la fornitura e posa in opera di complessivi 176.000 m3 di sabbia di caratteristiche fisiche e chimiche idonee per l'ambiente marino così come individuate ed approvate dagli organi competenti;

• Sistemazione delle strutture verticali esistenti, per la rinaturalizzazione della linea di costa, di muri in cis. e delle esistenti scale di accesso al litorale, mediante il rivestimento in pietra locale vulcanica dei muretti in cis esistenti e la realizzazione di opere di scogliera rinverdita con talee compatibili con l'ambiente marino e ristrutturazione o ricostruzione degli accessi scala con rivestimenti in pietra locale vulcanica. Nelle tavole progettuali sono evidenziati: gli sviluppi planoaltimetrici delle opere a gettata costituite e l'ubicazione delle zone di versamento delle sabbie di ripascimento.

Commento della redazione

Come si è potuto leggere è un'opera estremamente importante per la salvaguardia del litorare e bisogna evitare di commettere errori in fase di realizzazione, le varianti progettuali sono consentite, quindi se necessarie vanno realizzate! Un attento controllo da parte di tutta la comunità è indispensabile per evitare errori che si riprcuoteranno sull'economia locale per i prossimi cento anni. Ulteriori documenti proggettuali saranno utili  a conoscere l'opera nei dettagli ed a controllare lo svolgimento dei lavori, si richiede la collaborazione di tutti, per il bene di tutti!

icon Delibera di giunta della Regione Capania n. 1858 del 2005 (21.91 kB 2008-10-29 18:42:45)

icon Delibera di giunta della Regione Capania n. 956 del 2003 (3.55 MB 2008-10-29 18:44:34)

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didi  - Come sempre la popolazione ne subisce le conseguen   |Publisher |22-04-2009 12:57:49
avatar Qualcuno può illuminarci su cosa sta succedendo!
Ad Ischia, ma penso in tutto il mezzogiorno d'Italia, si aprono i
cantieri per fare propaganda elettorale e scempi paesaggistici e si tengono cosi abbandonati per anni, senza la ben che minima
tutela dell'interesse collettivo, a sostegno solo di pochi facoltosi privati.
Quando riprenderanno i lavori?
Forse il mare con la
Sua forza nel frattempo ci libererà la grotta da questo scempio .......
nic   |Author |22-04-2009 18:01:24
vorrei invitare Gianni Mattera a dare una risposta all'interrogativo posto da Massimo Pilato " La grotta di San Francesco,
sicuramente il punto più caratteristico della baia è stato riempito di massi ......... ma era proprio necessario, non si poteva
spostare 10 metri più fuori o più a terra? e a darsi da fare perchè lo scempio venga eliminato.Nicola Lamonica
Luciano Castaldi   |79.43.94.xxx |02-08-2009 08:44:03
Punto primo: il Comune in questa storia c'entra poco o niente.Quindi è profondamente ingiusto tirare sempre in ballo il
consigliere delegato della contrada che - fra l'altro - ha altro a cui pensare: per esempio scongiurare la NU a Zaro.

Punto
secondo: col mare non si scherza e lo dimostra il quasi secolare fallimento del porto di Forio

Punto terzo: mi sono informato
presso ing. nautici ed era possibilissimo (e più utile) realizzare le scogliere un pò più a largo senza sfreggiare la grotta.
Ma ciò comportava costi superiori.

Punto quarto: la questione dei ripascimenti e delle scogliere nasconde anche molti
interessi economici per ditte, direttori dei lavori e politici.

Punto quinto: nessuno contesta la necessità di proteggere la
costa dalla prepotenza del mare.
jaco  - Forse ce la faremo   |Editor |02-08-2009 15:50:56
avatar Ho incontrato sulla spiaggia di San Francesco, Gianni Mattera, e gli ho chiesto un po di chiarimenti in merito alla situazione dei
lavori e della grotta, mi ha detto che è già stata approvata una variante di progetto in regione che prevede lo spostamento,
verso occidente, del braccio di scogliera che oggi è nella grotta.

Speriamo bene!

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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Aprile 2009 15:02
 
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